Il racconto di Chiara | Youth Exchange Erasmus+ "European Roleplaying Approach in Action" a Colonia, Germania - dal 25 maggio al 1 giugno 2017

Le nuvole e le colline riflesse perfettamente nel lago, le anatre che increspano la superficie generando piccole onde e il sole che tramonta dopo le 22,00. Tre giorni in questo angolo di paradiso, qui abbiamo vissuto una parte di questo straordinario viaggio iniziato il 25 maggio partendo da Bari, verso la Germania.
Noi italiani, ultimi ad arrivare, gli ultimi a ripartire, siamo stati accolti a Colonia condividendo l’appartamento con ragazze e ragazzi di altri Paesi europei.
Nei primi giorni ci siamo preparati per la partecipazione alla Role Play Convention, un evento davvero sorprendente, emozionante, ricco di giochi, duelli, concerti, costumi e balli medievali. Dopo una breve, ma, intensa visita del centro, del Duomo a Colonia, un barbecue sulle rive del Reno e splendido tramonto, ci siamo spostati per raggiungere la seconda destinazione, immersi nel Parco Nazionale dell’Eifel. Qui ci siamo dedicati ad attività di workshop, divisi in gruppi abbiamo costruito l’ambientazione per un distretto assegnatoci della città di Nexor, creato personaggi e storie. Ogni gruppo ha presentato nel corso del meeting, la storia del suo distretto, in modo che ciascuno potesse scegliere la storia preferita e partecipare al gioco.
Il trasporto quasi in una dimensione surreale per i colori, il paesaggio, la pace dei luoghi è stato enfatizzato non solo dalla location, che ha definito l’atmosfera perfetta per il gioco e la costruzione di nuove storie, ma in particolare, dall'armonia tra i partecipanti. La condivisione di momenti di vita quotidiana, molto semplici come fare la spesa, cucinare, nonostante i problemi di comunicazione dati da una conoscenza imperfetta della lingua hanno reso il confronto, la scoperta dell’altro, della sua cultura, delle sue  usanze e costumi divertente, speciale e unica. Con le ragazze Arianna e Annalucia, mie compagne d’avventura, assieme a Daniele e Aldo, leader del gruppo, siamo stati davvero una squadra, supportandoci a vicenda in tutti i momenti, affrontando eventuali insicurezze e perplessità insieme, abbiamo spesso con cori e canti ricreato un pezzo d’Italia e coinvolto gli altri Paesi europei, con il nostro calore e sorriso. La leggiadria e la spontaneità delle situazioni e dei momenti, assieme ad un forte spirito di adattamento e intraprendenza hanno sicuramente segnato una forte e intensa crescita personale. 


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